Attraverso fotografia, pittura e installazione, gli artisti in mostra offrono una riflessione e al contempo una rivelazione, non soltanto di un aspetto evoluto dell’anima, ma sul modo di entrare in una profonda relazione con essa, risvegliando in noi la capacità immaginativa insita nella nostra natura. Lanima individuale entra in armonia con l anima mundi, di cui le opere in rassegna ne sono l’espressione pregnante. La mostra vuole, attraverso la progressione dell’artista, ascendere ad un’idea di rinnovamento, e, nello sforzo di conquistare le vette, svelare la superficie dell esistenza per discendere in essa e confidarcene gli arcani segreti. L’arte si fa voyeur di questo processo e l’ artista ci accompagna nella sua difficile progressione verso l’ essenza delle cose, strappando il velo dell’apparenza e penetrando nei segreti della creazione. L’apparenza divenuta trasparenza sembra così profilare l accesso all invisibile. Si assiste, quindi, all’acquisire di un sesto senso, quello che ci permette di sondare il rinnovamento
conquistando la conoscenza pur assicurandoci un appiglio alla realtà circostante. In caduta libera Like a Rolling Stone, come una pietra su un piano inclinato rotola senza conoscere la legge che ne permette la discesa, così l’uomo inconsapevole del suo rotolarsi si crede libero e padrone delle proprie scelte. Il titolo della mostra parte dalla dottrina di Spinoza che chiarisce un nuovo concetto di libertà. Dunque, non è libero colui che è convinto di essere fautore delle proprie “scelte istintive”, ma colui che, pur continuando la sua discesa involontaria, riesce ad allearsi con la “fortuna” e a dominare l impatto e il tragitto. Molte delle opere in mostra oscillano tra questi due momenti,
l’impatto molto spesso violento e il tragitto irto di difficoltà, passando per la simulazione e l’astrattismo di forme e altre volte per un realismo credibile e troppo duro da comprendere.
Artisti come Timothy Greenfield-Sanders, Doug & Mike Starn, Dionisio González e Patrick Hamilton i cui lavori fotografici sondano e rivelano il significato del loro operare denunciando una presa di coscienza, alterano, ma allo stesso tempo esaltano i valori di una modernità sterile, contaminata. Il realismo romantico ed elegante delle stampe fotografiche dell artista palermitana Valentina Glorioso, l’impatto devastante dei lavori di Bernardì Roig. Le opere di Ross Bleckner,
Domenico Bianchi, Nunzio, Marco Neri, Aldo Damioli, Francesco Polenghi e Antje Rieck come immagini di un percorso di interiorizzazione ed evoluzione dei mezzi, fino alle opere di Maurizio Vetrugno e Vittorio Corsini che si servono di icone per plasmare e riflettere specificità di mezzi espressivi.











