Valerio Bevilacqua nasce nel 1972 a Vicenza, dove attualmente vive e lavora. Dal 1998 al 2000 è membro fondatore di Officina, collettivo di giovani artisti da cui prende nome anche un centro culturale situato in un edificio di archeologia industriale nel centro storico di Vicenza, che promuove esposizioni ed eventi legati all’arte, alla poesia, alla grafica e all’editoria. Nell’ambito di questa esperienza, in cui inizia a sviluppare una coscienza espositiva legata alle dinamiche di allestimento delle opere, Bevilacqua mette a fuoco gli interessi della propria ricerca artistica. Iniziano quindi le prime collaborazioni con gallerie che si occupano di contemporaneo: Loft Arte a Valdagno (VI), Valmore Studio d’Arte a Vicenza, Giotto a Padova, Elias Fine Art a Boston (USA). Nel 2001 si trasferisce a New York dove approfondisce le basi del suo lavoro pittorico. Nasce la serie degli Achille piè veloce, monocromi neri di grande formato che segnano l’inizio di una ricerca in cui lega le dinamiche formali dell’espressione artistica ad una ricerca filosofica.
Arte e pensiero sono sottoposte ad una simile critica e ad un simile ragionamento: non si tratta di unire due ambiti distanti, ma di farli crescere nella loro diversità con un simile approccio di indagine. Inizia il lavoro di ricerca sul tachisme e la gestualità.
Collabora con le gallerie emergenti Fish Tank Gallery e The Scene Gallery. Espone con la galleria Artcore di Toronto che lo porta alla fiera di arte contemporanea FIAC a Parigi. Nasce la serie degli Hanging garden, lavori di grande formato dove il tema dell’automatismo pittorico si fonde con la tematica dei materiali.
Dal 2008 inizia a collaborare con il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto (VE) dove, oltre a partecipare a due collettive con opere di maestri della Land Art come Richard Long e Robert Smithson, ha la possibilità di confrontarsi per la prima volta con dinamiche di installazione ambientale, realizzando un lavoro di 16 metri sulla facciata del Museo dal titolo Fiume sospeso. Nel 2009 partecipa al progetto di arte pubblica “Castelfranco Veneto città d’arte. Contemporanea” promosso da associazione startup in collaborazione con Comune di Castelfranco Veneto e Regione del Veneto. Bevilacqua inaugurerà la seconda edizione intitolata transizionitransitions con l’installazione Sui miei passi visibile sulla Porta dell’Orologio da dicembre 2009 fino a luglio 2010.
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